Prova twitt
Cosa vuol dire alzarsi alle 4 di mattina
ora che posso (più o meno) scegliere i miei orari di lavoro, lo vivo come un grandissimo previlegio, e nonostante le difficoltà accessorie non dimentico di ringraziare tutti gli Dei per la grazia ricevuta.
sono molto sensibile a questa cosa degli orari, perché qualche vita fa,facevo un lavoro che mi faceva schifo (schifo non rende) e che mi costringeva ad alzarmi alle 4 del mattino. E a fare 40 km. qualche volta, c’era anche la neve.
insomma, quando mi sentivo più infelice della piccola fiammiferaia, ebbi a scrivere questo che segue, seduta su una cassetta di plastica, chiusa in un bagno alla turca. che non ha niente a che vedere col bagno turco.
cosa vuol dire alzarsi alle 4 di mattina
Cosa vuol dire alzarsi alle 4 di mattina
Vuol dire la bocca che sa di latrina
Vuol dire le gambe di corda bagnata
Vuol dire la passera surgelata
Vuol dire augurare curiosi incidenti
A quei presuntuosi bastardi impotenti
Dei responsabili, o chi per loro
Di questo triste e nero mio duoloCosa vuol dire alzarsi alle 4 di mattina
Vuol dire il cervello di gelatina
Vuol dire la rabbia che ringhia e che morde
Vuol dire un accidente alle balorde
Mogli stizzose stitiche e infedeli
Di idropici repellenti direttori
Salvia, l’ultima scapigliata bolognese (1984)
(soccia se ero incazzata!)
frustrazioni ueb autoreferenziali
… pare che non si troverà mai un plughì per uorprè che permetta di postare automaticamente qui le sciocchezze che scrivo su feisbù. era così bello e facile usare iWeb, che a parte qualche difettino era così comodo ed ordinato e mi faceva voglia di scriverci su spesso. spessino, dai.
poi mi sono impelagata col uorprè, che è il meglio di tutti in assoluto ma non mi soddisfa il template e non ne trovo un altro migliore, e avrei bisogno dell’aiuto dei piperiti per sistemarlo, ma almeno questo blò, vorrei farlo da me.
è frustrante, assai frustrante! e
correre, playlist 04
si corre, si corre. testa alta e qualche pugnetto alla Rocky.
http://runkeeper.com/user/189640054/activity/52285180
Ecco la playlist odierna:
Muskrat ramble di Louis Armstrong, Ancora ancora ancora di Mina, Volevo un gatto nero ( PowerSong!), Torpedo Blu di Gaber, Rawhide dei BluesBrothers (PowerSong! e con questa nei ritornelli si aumenta anche un po’. Per non parlare di quando si sente la frusta. La prossima volta devo provare con “‘na femmena bugiarda m’ha lasciaaaato! Slash!”), Temp de nuech dei Lou Dalfin, Srapazzami di coccole di Topo Gigio (PowerSong!), Spendi spandi effendi di Rino Gaetano, Solo me ne vo per la città di Natalino Otto, Siamo gli evasi di Fred Buscaglione, Folle Banderuola di Mina, Il timido ubriaco di Max Gazzé.
Poi è cominciato il defaticazzicamento con Storia Disonesta di Stefano Rosso e Nebbia in ValPadana di Cochi e Renato.
Che bei momenti…
Sì, c’è quasi tutta roba in italiano, perché mi perdo meglio.
E adesso, a lavurer!!
correre

complice la temperatura che si è abbassata, qua si è ripreso a correre. o almeno pare, visto che è la prima volta dallo scorso maggio e per dire che si è ripreso ci deve essere almeno una seconda volta. una mezz’ora, come dice qui: http://runkeeper.com/user/189640054/activity/50853402. non troppo a lungo, non troppo veloce, ma dai la prima volta dopo tre mesi, va già bene così. anche perché, come si può evincere dalla foto ma non è che la prima volta dopo tre mesi potevo esagerare, più fucsia di così, gli atomi si disintegrano
Naturalmente non si può correre senza un’adeguata playlist. Ecco quindi la mia playlist “correre 2″, fino dove l’ho utilizzata oggi:
Diano Marina, credo cantata da Petra Magoni, che è tutta piena di gorgheggi e per cominciare mette un certo brio.
Popoff, proprio quella dello Zecchino d’Oro, che ha un ritmo crescente e marcato, che anzi, bisogna stare attenti a non lasciarsi prendere e spompare troppo in fretta.
Ultimo Amore, di Capossela. Mi perdo, nell’ascoltarla e mi dimentico che sto correndo. Poi sono anche contenta che adesso so che non farò la fine di quella che lascia lì solo gli anelli bagnati dal suo pianto, non volontariamente, almeno. Sgrat.
Siamo i Ribelli della Montagna, degli Ustmamò. Che una si sente in montagna che combatte e difende la patria e la determinazione si attiva e si corre, si corre, si corre, con fierezza.
Telefona, degli Squallor. Perché il ritmo è un po’ più morbido e ci si riposa un po’ e perché m’agg’accattato ‘nu putipù p’ ffà ‘nu pesce ‘mman a meno che non me lo fai tu, mi fa ridere sempre e verso questo punto della corsa sarei più sul pianto.
Bimba se sapessi, di Sergio Caputo, perché adesso ci vuole di nuovo un po’ di ritmo per andare avanti.
Il maratoneta, di Samuele Bersani. E cosa ci vuoi che ci sia da spiegare qui. Poi è carina e finisce con Complimenti in quanto significa che è possibile credere ancora a una vittoria senza corona, e ci stà, dai :)
Yettabum, Roy Paci e Aretuska. Sentila e poi dimmi se non è adatta per correre. Una vera e propria PowerSong.
A questo punto la mezz’ora è finita, il fucsia della mia faccia non poteva diventare più fucsia di così e sono tornata a casa attraversando il mercato, cercando di fare una faccia indifferente per non far notare il fucsia e la stravoltura, ma mi sa che il fucsia copriva l’indifferenza ma non la stravolttura e un po’ mi guardavano stupiti, gli astanti. stupiti per il fucsia.
Se avessi continuato a correre, le altre canzoni della playlist “correre 02” sarebbero state, nell’ordine:
Compagno sì, compagno no, di Ricky Gianco
La Fisarmonica di Stradella, di Paolo Conte cantata da lui medesimo
Sijdmadicandhapajiee di Paolo Conte ma nella versione degli Avion Travel
E’ festa, della P.f.m.
Il ragazzo col Ciuffo di Little Tony.
Storia disonesta di Stefano Rosso
YMCA dei Village People.
Ti sembra una playlist un po’ stranina? Aspetta di sentire Correre 01 e Correre 03!
dall’aeroporto
sono all’aeroporto di mordor, e come al solito quando viaggio da sola, sono arrivata troppo presto. per dire: sono le 5:54 (le sett’albe!) e l’aereo parte alle 7:30. e ho già fatto il cechìn e varcato i la barriera. la folla è quella delle partenze di luglio, cioè troppa. l’aria condizionata mi sta spelando il coppino. in assenza di Rep, che è dotato di carta alitaglia frequentflaier supervip ecstralarg caztamaz, non posso entrare nella lounge ma mi devo accontentare del bar degli orchi e combattere per procacciarmi il cibo. i bambini delle famiglie con bambini, urlano il loro disappunto, loro che possono. affido a loro il compito di rappresentarmi, che se urlo io non sta bene.
fin qui, le lamentele. da qui in poi, no :-)
sto andando a Villavillacolle, ci manca anche che me ne lamenti.
nozze di cotone
Parrucchiere Sergio, dove sei?!
vi giunga, cari amici&parenti, il mio grido di dolore!
il Parrucchiere Sergio, l’unico uomo in grado di prendersi cura della mia testa meglio di qualunque psicanalista, non si trova piú.
da quel che ho capito ha litigato coi soci i quali, dispettosi ed evidentemente risentiti, negano di avere un suo recapito.
come lo ritrovo? devo andare a “chi l’ha visto”?
dunque, cari amici&parenti, se non volete che io ricominci a tagliarmi i capelli da sola (con i curiosi risultati che qualcuno può ancora ricordare) aiutatemi a ritrovarlo.
nonostante la mia passione di lui conosco solo il nome (sergio) e la professione (parrucchiere). l’ultima volta che l’ho visto brandiva phon e forbicine nella parrucchieria mitu di via vittoria colonna a mordor.
chi dovesse avere sue notizie, gli porti il mio accorato appello:
parrucchiere sergio, torna! sta capa aspietta a tte!!
brigitta di primavera bis
brigitta di primavera
la super gigina prima della cura












